Dopo lunghe giornate trascorse tra i silenziosi spazi orizzontali di Boulder, morbidi ed accoglienti, l’arrivo a Denver si manifesta come un radicale cambio di prospettiva verso una rigida verticalità. Dominano l’altezza ed il gioco di specchi, quasi come il riflesso dell’autocompiacimento umano che si è spinto così in alto, così vicino al cielo: narcisistico tentativo di rappresentare un ostentato orgoglio maschile.
Nonostante le evidenti differenze, c’è qualcosa che accomuna l’organizzazione degli spazi urbani qui negli Stati Uniti, ovvero l’anonimato delle strade, contrassegnate semplicemente da numeri, private dell’incanto di un nome e della sua storia. E’ anche vero che via Dante in Italia come Goethestrasse in Germania sono tanto ricorrenti come la 14th qui… però a me pare che il fascino sia diverso…
Immagine curiosa – (video: Die Moritat von Mackie Messer)
Sulla parte alta di uno squallido edificio lontano dai riflettori del centro, che ci fa Brecht con le caramelle?? Onestamente, affermare che le Brecht candies “make life sweeter” mi pare un po’ azzardato… chissà che conoscevano questi del signor Brecht e del suo teatro epico, critico, attivo, anti-ipnotico, che avrebbe dovuto provocare non emozioni ma ragionamenti… forse solo quella parte di puro intrattenimento che lo rappresenta in modo semplicistico, parziale ed ambiguo... chissà se madre coraggio le comprerebbe ai suoi figli, le Brecht Candies, per tre soldi, facendo un’eccezione alla regola… povero Brecht, non credo gli avrebbe fatto piacere ritrovarsi appiccicato alle caramelle!! 

(Madre coraggio e i suoi figli, L’opera da tre soldi e L’eccezione e la regola sono tra le sue opere più note - eccolo nella foto, sguardo perplesso, forse dopo aver assaggiato le sue candies...)
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